mercoledì 21 febbraio 2007

giovedì 15 febbraio 2007

La Torre della Meloria


Questa è la famosa Torre della Meloria, vicina compagna di un faro di segnalazione distante 3,3 miglia marine dal cono di uscita del porto mediceo di Livorno. Le secche della Meloria sono state in passato teatri di vere e proprie guerre navali, quando per esempio le Repubbliche Marinare di Pisa e Genova si scontravano aspramente per i territori costieri e non solo...nell'800 d.c. sembra che le secche fossero un vero e proprio lembo di terra comunicante con la palude che circondava Livorno; poi pian piano il mare si è frapposto tra la Meloria e la terra continentale trasformandole via via in secche sempre più distanti dal porto Livornese. Ma la distanza tra il popolo Labronico e le secche della Meloria è sempre stata ed è di fatto virtuale, perchè il legame genetico che accomuna tutti i livornesi a questa imponente torre è molto forte. Non cè Livornese che non la conosca, che non l'abbia vista almeno una volta, che non la senta propria. Infatti anche noi kayakers siamo attratti da questa torre e dal suo compagno faro come se fosse una escursione imperdibile, come se si navigasse sulla via di casa. Un nostro obbiettivo è quello di rendere ufficiale, in un futuro molto prossimo, una gita per kayak proprio verso le secche della Meloria; ci sono dei problemi oggettivi di sicurezza e legislativi, ma con degli ottimi kayakers e qualche sorta di scorta in appoggio, il progetto potrebbe diventare attuabile. In attesa di ciò qualche capatina via via viene fatta verso la torre, ma si dice il peccato e non il peccator....Gabriele

martedì 13 febbraio 2007

Il nostro' Istruttore e Guida Marina'

Si alzino gli stendardi, suonino le trombe e scenda la guardia a dare onore a sua altezza magnificentissima 'Messer Riccardo'!!!!!
Forse la presentazione puo' sembrare un po' troppo araldica, ma quando conoscerete le avrie peripezzie, inganni, promesse etc...etc... orchestrate dall' Emminentissimo, concorderete in questa espressione di goliardica contentezza. Passando a cose serie ,voglio presentarvi il nostro Riccardone, Istruttore e Guida Marina di kayak da mare(ovviamente). Diploma conseguito molti anni fa' usufruendo degli insegnamenti di Raimondo Varraud. L'aspetto, un po' tenebroso, racchiude invece una buona dote di umilta' dettata dalla filosofia degli sports che attualmente sta frequentando ad alti livelli. Molto esplicito nei suoi insegnamenti , che a fine attivita' giornaliera rimarranno impressi nella memoria come se gia' facessoro parte del nostro bagaglio di esperienze. Il suo curiculum e' molto vasto; va dalla fondazione della scuola di kayak all'Isola d'Elba, a varie traversate marine' NON CONVENZIONALI'. Comunque questa piccola presentazione deve servire a stimolare il vostro interesse verso questo sport che sicuramente potrete apprendere con estrema facilita' ed enorme entusiasmo dagli insegnamenti di Riccardone!!!!!!! Se vorrete avere informazioni per eventuali corsi scriveteci a kayakchioma@hotmail.it e saremo pronti a soddisfare le vostre richieste. Ciao a presto da Roberto, Gabriele e.......Riccardo.

sabato 3 febbraio 2007

La sigla delle nostre 'Aleutin Paddlers'

NUU CHAH NULTH,questa frase racchide un significato molto vasto che ci fa subito capire quale fosse lo spirito di vita di queste tribu' inuit : TUTTI LUNGO LE MONTAGNE E IL MARE.La Nuu Chah Nulth First Nations,situata nella Pacific Coast of Vancouver Ailand,viene definitivamente formata e legalizzata dal governo Canadese nell'anno 1979.Questa nuova nazione 'tribale' unisce in se molte tribu' di quei luoghi che prima erano considerate gruppi locali separati.Entrando nel loro sito(http://nuuchahnulth.org) e cliccando sulle varie icone che ci interesseranno di piu',si potranno avere delle senzazioni che ci trasporteranno tra di loro.Specialmente il link che riguarda la loro lingua e scrittura vi affascinera' al punto che cercherete di trovare una frase giusta per il vostro interesse.Avendo visto alcune foto dei luoghi dove questo popolo vive,penso che il kayak sia una loro ' appendice fisica',se non camminavano pagaiavano.Naturalmente non dobbiamo illuderci che il progresso non li abbia raggiunti e contaminati.Un loro filosofo o forse un loro sciamano ,per meglio inserirlo nella loro cultura attuale,ha detto: HISHUKISH TS'AWALK' niente e' isolato dagli aspetti della vita che lo circonda.I Nuu Chah Nult credono, come dovremmo fare tutti,nella sacralita' e spiritualita' della terra.Noi popoli 'eletti',che abbiamo e stiamo scrivendo fiumi di parole per ricercare nel ripetersi eterno degli eventi della natura la strada della sapienza e della verita',dovremmo leggere con estrema semplicita' ed umilta' questa frase che racchiude in se tutti i segreti della vita.
PS.
Prossimamente vi mostrero' le pagaie aleutine da me create per alcuni adepti.Roberto

martedì 30 gennaio 2007

Da S.Felice Circeo a Ponza

Il prologo al raduno di kayaks delle isole pontine era rappresentato dalla traversata da S.Felice Circeo all'isola di Ponza,22 mg da coprire in circa 6 ore.Dopo la notte trascorsa nel parco del Circeo in capanne di legno,scossi dai suoni piu' strani e sinistri degli animali,ci siamo svegliati prestissimo per raggiungere il porto e prepararci alla partenza.L'allegra romanita' dell'organizzazione ha gia' contagiato tutti,infatti invece di partire alle 07,30 stabilite,partiamo alle09,00.Il mare e' calmo e la giornata sara' una delle piu' belle del settembre.Alla partenza la barca appoggio ci aspetta a un centinaio di metri,prima di incastrarmi nel mio kayak penso a come mi sentiro' al mio arrivo,se un arrivo ci sara'.E' la prima volta che affronto 40 Km di mare aperto,non mi conosco in questa strana esperienza.Sara' la voglia di scoprire,che mi ha spinto fin qua'?.Capire se un passo in piu' e' possibile farlo,nella vita come nelle passioni.Provo a scrutare l'orizzonte,ma oltre al mare ed il cielo non si vede nient'altro.Visto sulla cartina prima di partire,questo frammento di mare mi sembra eterno.La rotta di 190° e' giusta ,ma con la coda dell'occhio seguo il gruppo.Siamo in 13,ma oggi non posso permettermi idee scaramantiche.Dopo un'ora un'ombra appare all'orizzonte,e' la piccola isola di Zanone a poche miglia da Ponza.Acora un'ora da pagaiare per vedere Ponza come una nuvola che galleggia sull'acqua.Gli occhi sono fissi sulla meta e cosi' mi trovo lontanissimo dal gruppo a causa della forte corrente.Per fortuna la barca appoggio e' presente seppur lontana.Forse avranno pensato che volessi fare il solitario.A meta' del percorso e riuniti,ci concediamo un frugale pasto con lo spettacolo di uno che decide di prendersi un bagno,necessita' fisiologiche?Il colore cobalto del mare e la sua notevole profondita' mi convincono ad un eskimo,in cui cerco il fondo non troppo distante, solo 300 mt!Quando ,solo in mezzo al mare,ripensando a quel momento, un'emozione indelebile mi assale.Ormai siamo a casa ,ancora 10 mg che ci lasciano vedere il passaggio tra l'isola di Gavi e Ponza.Alla loro destra appare anche Palmarola a chiudere il cerchio delle Pontine!Sono un po' rattrappito dalla vita in giu' ,pero' mi sento bene anche perche' l'isola cresce sempre di piu' con il ritmo delle pagaiate.La prima spiaggia che si presenta ai nostri occhi e' la meta dell'approdo dove noto inconsciamente ,una sensazione di rammarico per averci impiegato meno tempo del previsto.La spiaggia di S.Antonio ,a destra del porto,ci accoglie tra le sue sabbie come una madre premurosa di far riposare i suoi cari.Sara' la base dei prossimi giorni,con il paesetto alla sua sinistra,ben colorato quasi a far invidi ad un quadro naif.Domani ,con l'arrivo degli altri kayaks,iniziera' il raid delle Pontine,ma il senso dell'infinito e della trascinante inquietudine del mare aperto restera' impressa nelle braccia e nella mente. Luca Andrei